Music Won't Save You x øjeRum

Nella disorientante prolificità casalinga di Paw Grabowski, tra lunghe tracce ambientali e frammenti acustici in bassa fedeltà dispensati attraverso varie piattaforme online, compare di tanto in tano un lavoro più organico, utile a offrire uno spaccato a più ampio raggio del suo orizzonte creativo.

Si tratta, come di consueto per l’artista danese, ancora di una produzione limitata su cassetta che, come tale, non appare destinata a travalicare di molto la dimensione solitaria e deliberatamente marginale dell’artista danese.
Non per questo la sua musica risulta in alcun modo autoreferenziale, anzi ancora una volta dal suo dialogo con le corde della chitarra e con rudimentali dispositivi analogici promanano atmosfere di morbida introspezione.

Tra i nove brani della nuova cassetta “Sne” tornano a comparire scheletri di canzoni, distillati sottovoce da Grabowski su un impianto di narcolettiche armonie acustiche, risuonanti in uno spazio sonoro ovattato, che trae ricchezza dalle proprie stesse naturali irregolarità. È il profilo più stimolante del progetto øjeRum, che nel nuovo lavoro si manifesta appieno nell’intimismo umbratile di “Indtil Mine Knogler Skinner”, confessione di tre minuti su accordi acustici al rallentatore, miniatura da sola sufficiente a definire un espressivo grado zero cantautorale, comunque del tutto compiuto.

Pur offrendo altre due scarnificate ballate acustiche (“Vinden Kan Ikke Sove” e “Fraværsdrøm”), l’entropia dell’artista danese ricorre però in prevalenza nel corso di “Sne” in strumentali dalle esili trine di loop e corde lentamente pizzicate, che spaziano dalla dolce ipnosi dell’iniziale monolite di dieci minuti “Et Træ Svajer I Vinden” e di “For Stille Til At Sne” ai riverberi dell’ambience granulosa di “Hvid Organisme” e soprattutto di “Dine Hænder I Intet”, che rivelano affinità con le morbide atmosfere di Yellow6. I fremiti e le minute pulsazioni di “Blankt Som Støv” rammentano la dimensione “elettronica” rudimentale nella quale Grabowski opera, evidenziandone tuttavia integralmente il carattere non di finalità espressiva ma di mezzo accessorio ad aprire un piccolo spiraglio a un’espressione timida, paziente e fortemente personale.

https://musicwontsaveyou.com/2016/01/20/ojerum-sne/